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Scritto da Dajana Traverso
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Lunedì 01 Dicembre 2008 20:27 |
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COMMENTO ALLO STANDARD Di Franca Simondetti
ASPETTO GENERALE: attento,armonico nelle forme,compatto. Il cocker misura da terra al garrese circa quanto dal garrese alla radice della coda, quindi non deve essere nel quadrato. Deve avere cassa toracica lunga e profonda,rene ben corto e forte e posteriore potente. TEMPERAMENTO: dolce e affettuoso,che sprizza gioia di vivere e voglia di compiacere il padrone. Bando assoluto a tutti quei cocker nevrotici,timidi o mordaci che hanno rovinato la reputazione della razza che di certo non merita tale fama. OCCHI:tutti conoscono l'espressione così tipica del cocker,ma oggi si vedono troppi soggetti con occhi duri e freddi,troppo piccoli o troppo grandi,sporgenti o con rime palpebrali molto scollate perché con eccesso di pelle su tutta la testa,inespressivi o , peggio, con sguardo cattivo. ORECCHIE”inserite a livello dell'occhio” :l'orecchio attaccato eccessivamente basso è un iper tipicità ed è quindi un difetto,quasi quanto l'orecchio inserito troppo alto. Le orecchie devono arrivare al tartufo ma non oltre,e devono cadere come un fazzoletto di seta tenuto da un angolo. COLLO “di moderata lunghezza”:è stata questa la prima modifica apportata allo standard originario (1902) che diceva “lungo”. Nel 1969 si è resa necessaria tale precisazione perché si era giunti a vedere dei colli tanto spropositatamente lunghi da squilibrare totalmente il cane. ANTERIORE “...per non intralciare la grandissima azione di questo piccolo grande cane sportivo..”: anche in questa descrizione si vuole sottolineare che l azione di questo cane,pur piccolo,è quella di un cane sportivo e potente. TRONCO “...linea superiore solida,dritta ed orizzontale con leggera inclinazione dalla fine del rene all attaccatura della coda...”:questa precisazione,aggiunta nella revisione del 1986,si è resa necessaria per l accrescente tendenza a selezionare cani con linee dorsale rampante che viene invece considerato difetto grave.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2008 17:08 |
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Scritto da Dajana Traverso
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Martedì 02 Dicembre 2008 07:23 |
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CAMPIONE RIPRODUTTORE
Se la mira di ogni proprietario di cani che partecipa alle manifestazioni e quella di conseguire il titolo di campione di bellezza o di lavoro, quello dell'allevatore è, o dovrebbe essere, quella di conseguire il titolo di campione riproduttore. Infatti mentre i due titoli precedenti, che sicuramente danno lustro al cane e al proprietario, sono praticamente fine a se stessi, perché non è certo matematico che un campione riproduca tanti piccoli campioncini , quello si Campione Riproduttore è un titolo di vero valore zootecnico, in quanto un soggetto, per conseguirlo, deve aver prodotto un certo numero di figli vincitori e da diversi accoppiamenti. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 06 Dicembre 2008 19:56 |
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Scritto da Dajana Traverso
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Lunedì 01 Dicembre 2008 20:26 |
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LA TAGLIA troppo piccolo!
Altro pregiudizio con cui si vuole penalizzare a tutti i costi il cocker spaniel : la taglia. Ma si tratta di un elemento che non ha mai penalizzato l'atleta! Mennea ha ripetutamente battuto giganti che erano 30 centimetri più alti di lui. Ribot, galoppatore tanto piccolo, ha ridicolizzato campioni di tutte le nazioni finendo la carriera imbattuto : 16 corse, 16 vittorie.
Ed ancora si può continuare con Muscletone, minuscolo trottatore americano che dominava i giganti normanno-francesi nei loro stessi ippodromi. Mi riferisco al campo equino, dove la competizione è esasperata ai massimi livelli. Per tornare al mondo cinofilo ricordo tanti campioni setter inglesi ai limiti inferiori della taglia che per velocità e fondo dominavano nei campi delle prove contro soggetti molto più prestanti di loro. La taglia non ha nessuna validità tecnica, sono altre le qualità che distinguono i campioni dai brocchi. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 06 Dicembre 2008 19:57 |
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Acquistare un Cocker con genealogia da lavoro |
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Scritto da Dajana Traverso
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Lunedì 01 Dicembre 2008 20:35 |
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ACQUISTARE UN COCKER CON GENEALOGIA DA LAVORO
Spesso si sono sentiti proprietari di cocker lamentarsi perché i loro cani si sono dimostrati totalmente non idonei alla caccia. Visionandone i pedigree ci si accorge che non poteva essere diversamente. Anche a risalire di parecchie generazioni, ci si rende conto che l'unica piuma che è stata vista in quella famiglia è stata quella del piumino per spolverare. Un fallimento, quindi, più che annunciato, dovuto alla superficialità di chi ha acquistato il cucciolo, ma in gran parte imputabile alla irresponsabilità di alcuni allevatori (per i quali non uso la maiuscola) che, pur non avendo mai avuto un solo cane che avesse dimostrato di possedere le necessarie qualità venatorie, reclamizzano i loro soggetto come validissimi cacciatori. Per non incorrere in queste che io definirei, senza tema di essere smentito, delle autentiche truffe, consiglio qualsiasi interessato a rivolgersi all'ENCI, che potrà fornire sia i risultati ottenuti da tutti i cocker in Prove, sia il calendario delle stesse, dove l'acquirente potrà recarsi e vedere di persona quali sono gli allevatori che meritano di essere interpellati quando si cerca un cucciolo da caccia. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 06 Dicembre 2008 19:59 |
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